Senza uscita

Mi poggiai di spalle al muro, ormai rassegnato.

Li sentivo battere da dietro la porta, incessantemente. Potevo sentire i loro suoni gutturali che salivano alti nella mia testa. Mi sentivo braccato.

Non avevo via d’uscita. Alla fine sarebbero entrati e mi avrebbero ucciso.

Sbranato. Avrebbero banchettato con le mie membra.

Urlai

- Bastaaaaaaaaa uccidetemi e facciamola finita!!! -

Strinsi la testa tra le mani e la nascosi tra le ginocchia… iniziai a piangere.

La pistola sul pavimento mi guardava…